BIOGRAFIA
Credo che il compito di ogni essere umano, in quanto tale, sia quello di dedicare la propria esistenza all'apprendimento della maggior quantità possibile di nozioni, in qualsiasi campo.
La storia ci insegna che l'uomo, per via della propria natura, sia stato da sempre incuriosito da ciò che lo circonda, ed abbia fatto di tutto per comprenderne i meccanismi al fine di poterli sfruttare a proprio vantaggio o, ancora meglio, di poterne creare di nuovi che migliorassero la qualità della vita.
Io, seppur in maniera del tutto spontanea, ho fatto di tale elemento la regola principale del mio modo di essere; fin dalla più tenera età, non sono mai riuscito ad accettare niente in maniera passiva, essendo sempre spinto dalla voglia di "saperne di più".
Negli ultimi anni, l'approccio col mondo dell'informatica mi ha dato un'eccellente occasione per poter coltivare in maniera molto costruttiva la mia creatività, fornendomi ottimi stimoli e soddisfacendo notevolmente la natura della mia indole.
Nei primissimi anni della mia vita, il mio "giocattolo" preferito era un foglio di carta bianco che mi permettesse di dare sfogo alla mia creatività.
Quando ancora non sapevo scrivere, tentavo di fissare sulla carta i miei pensieri tracciando geroglifici incomprensibili.
Finalmente, intorno ai quattro anni, vinto dall'irresistibile curiosità nei confronti di quel mondo fatto di insegne luminose, manifesti pubblicitari, libri e giornali che mi circondava, decisi di imparare a decifrare e riprodurre quegli affascinanti segni, coi quali era possibile esprimere così tante cose.
Leggere, e soprattutto scrivere, sono due passioni che mi hanno accompagnato per tutta la vita.
Non so precisamente a che periodo si possa far risalire, infatti, la mia primissima raccolta di favole e poesie, oggi purtroppo andata pressoché distrutta.
Era un insieme di fogli protocollo a righe, raccolti e rilegati con tanto di copertina.
In qualche mese - sarà stato tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90 - li riempii di favolette per bambini e poesie ingenuamente impegnate, il tutto spesso corredato da disegni decorativi.
Sebbene anche negli anni successivi sia sempre stato ossessionato dalla stesura di un racconto "lungo" ed addirittura di un romanzo - il che non mi riusciva affatto, per via della mia caratteristica propensione alla sintesi - ed abbia provato in tutti i modi a scrivere qualcosa che mi sembrasse valido, dovetti aspettare i diciotto anni per giungere al livello di maturità che mi consentisse ciò.
È successivo al settembre del
2000, infatti, il racconto
Il 999, il quale, per così dire, ha dato il via alla mia produzione letteraria attuale.
Per questo motivo, ho voluto lasciare
Il 999 al primo posto nella mia prima raccolta di racconti, come brano d'apertura, brano che dà inoltre il titolo alla raccolta stessa,
Il 999 e altri racconti, pubblicata nel gennaio del
2012.
Nell'autunno del
2009, sviluppando un'idea nata qualche anno prima, inizio la stesura di quello che diventerà il mio primo romanzo:
L'ordigno, pubblicato insieme alla raccolta
Il 999 e altri racconti nel gennaio del
2012.